Immersi nel magnifico ambiente del Larséc.
La Pala della Ghiaccia è la cima che si intravede a sinistra,
tra gli alberi)
In una zona dove la roccia è piuttosto friabile, la parete ovest della Pala della Ghiaccia regala invece una roccia di una consistenza e di una bellezza che poco ha da invidiare alle più famose pareti dolomitiche.
Grazie alla maestria di Paolo, arrampicatore di talento ed esperienza, abbiamo affrontato la via dal nome "Fontana dell'oblio". 300 metri, difficoltà fino al VII+ in arrampicata libera. Essendo una via di stampo alpinistico la chiodatura è abbastanza "povera", richiede quindi un buon utilizzo di protezioni mobili.
ed un arrampicata che traspare un'apparente "facilità".)
(Max sull'ultimo tiro. Superato un tetto si sbuca su una bellissima
placca che porta dritti in cima.)
Per quanto mi riguarda è stata una giornata fantastica. La mia prima via di sesto grado, resa possibile da Paolo che se l'è tirata tutta dal primo all'ultimo metro.placca che porta dritti in cima.)
Dato il mio continuo lodare il Larsec, con le sue gole selvaggie ed inesplorate e le sue cime deserte, sono stato eletto all'unanimità "custode del larséc" :-)
salita in mattinata. La via attacca a sinistra di quella fessura nera,
supera la nicchia gialla (unico tiro friabile) e si sposta
a destra sulle placche grigie, di ottima roccia.
Punta poi verso il tetto a falce in alto, che supera sulla
sinistra. Dopo il tetto una placca lavorata porta in cima.)
Sta al passante scegliere se dissetarsi alla fontana dell'oblio o meno..


